
La maggioranza PD - CASA LIVORNO che sostiene Salvetti (Futuro! non esiste più dato che il consigliere Pacini è entrato nel PD) ha approvato il nuovo Piano Strutturale e il Piano Operativo in consiglio comunale.
Ce l’hanno fatta, complimenti!
Finalmente si riverseranno colate di cemento in molte aree della città, consumando migliaia di metri quadrati di suolo vergine e permeabile.
Il M5S invece, ritiene che l’edilizia debba essere indirizzata dalla politica verso un futuro sostenibile per i cittadini sfruttando le aree già urbanizzate, senza utilizzo di ulteriore suolo vergine.
Qualcuno ha cercato di trasmettere l’idea sulla stampa di “presunte” cementificazioni. Leggendo i documenti si capisce che sono effettive, reali, nuove cementificazioni: 170 mila metri quadrati di nuove edificazioni, fra residenziale, commerciale e produttivo, per le sole “aree di trasformazione”, escludendo dal computo le “aree di completamento” come il “Nuovo Centro”. Oltre all’insediamento nell'area verde di Puntone del Vallino (65 mila mq), nuove costruzioni (con interventi che definiamo “puntuali” per non essere minacciati di querela) ad Antignano e Montenero! Poi abbiamo cemento turistico-ricettivo in Via del Limone; non vengono risparmiati nemmeno i quartieri di Salviano, Quercianella, Castellaccio: notoriamente, tutte aree critiche idrogeologicamente.
Dopo quanto è successo nel 2017, non è stato possibile audire di nuovo gli ingegneri idraulici nella discussione sul Piano Operativo. Il “Doge” Salvetti ci ha concesso appena 2 settimane estive per leggere ulteriori 1500 pagine di documenti contenuti nel Piano Operativo, con poche spiegazioni e molta arroganza. Conferma, peraltro, della sua personalissima idea di democrazia.
Peraltro, l’art. 19 commi 1 e 2 della Legge Regionale 65/2014 impedisce la contestuale votazione della Variante generale al Piano Strutturale e il Piano Operativo.
Un sindaco - dipendente in aspettativa, di una società posseduta dallo stesso imprenditore che ha forti interessi in tutta l'area del Nuovo Centro - non rischia poi di trovarsi in conflitto di interessi? Un senso di opportunità politica e rispetto delle istituzioni (che Salvetti e il Pd non hanno) avrebbe voluto che il sindaco si astenesse dal voto o prolungasse le ferie. In alternativa, si poteva scegliere di votare separatamente le 13 schede del Piano operativo riguardanti il Nuovo Centro, ma si sa: lo stile, o si ha o si invidia.
Ma chi ha votato a favore, sapeva realmente cosa votava? Tutti succubi della assessora-architetta del Politburo fiorentino Viviani.
Il gruppo M5S ha presentato 16 emendamenti al Piano Strutturale e 36 al Piano Operativo, di cui 27 respinti dalla maggioranza che ha volutamente ignorato le nostre osservazioni sulle problematiche ambientali che pioveranno sulla città, come se il 2017 non fosse mai esistito. Gli altri 9, solo di carattere formale, accolti favorevolmente.
Questo siamo riusciti a fare nonostante il pochissimo tempo a disposizione.
Il destino ha voluto che mentre in consiglio comunale si discuteva il Piano Strutturale, nelle vicinanze era in corso la fase finale del processo contro l’ex sindaco Nogarin.
Non dimentichiamo che la giunta Salvetti si è costituita parte civile in questo processo, chiedendo 100 mila euro di danni di immagine.
Provare a colpirne uno per far dimenticare tutto il resto agli altri 155.000?
Il M5S Livorno rimane fermamente portavoce in ogni sede delle legittime richieste dei cittadini nei confronti dei soprusi ai loro danni.
Comentarios